Ritornare al Cuore di Gesù

Festa del Sacro Cuore

L’amore racchiude in sé tutto il significato della nostra vita: nasciamo per amore, cresciamo nell’amore e siamo chiamati ad amare, in condivisione e comunione completa con i nostri fratelli, perché, elevato fino a Dio, l’amore può andare oltre i limiti dell’uomo. Ed è bello scoprire e sentire che l’amore di Dio è nel cuore di Gesù, indissolubilmente unito alla Sua divinità, e simbolo dell’amore che il Salvatore ha per ogni uomo.

Gesù ci guarda, ci ama, ci attira a sé: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero» (Mt 11, 28-30).

Se Gesù ci ama, cosa possiamo fare per vivere questo amore nella nostra vita quotidiana?

La preghiera ci permette di entrare in intimità con Lui, sempre disponibile ad ascoltarci e confortarci; ci consente di elevarci, dimenticando tutto ciò che ci preoccupa ed affanna. Nella preghiera ritroviamo la forza per fare della nostra vita una grande esperienza d’amore.

Chiediamo a Gesù di ritornare a Lui con fiducia se lo abbiamo ignorato, e di sperimentare nelle nostre relazioni la sua stessa capacità di amare. Se amiamo e seguiamo Cristo sinceramente, se non cerchiamo noi stessi, ma solo Lui, in suo nome potremo trasmettere ad altri, gratuitamente, quello che gratuitamente Lui ci ha concesso.

La devozione al Sacro Cuore di Gesù si ricollega all’esperienza spirituale di santa Margherita Maria Alacoque, che si è molto radicata nella pietà dei fedeli, e per noi anche all’esperienza della beata Teresa Michel. Quel peculiare aspetto del suo amore per Gesù, che si chiama “riparazione” e che, parte del suo carisma, ella trasferì “naturalmente” nell’Istituto delle Piccole Suore della Divina Provvidenza.

Dal suo cuore fece scaturire un’opera magnifica e preziosa per la Chiesa, consapevole che tutto era frutto della Divina Provvidenza, e si fece plasmare dall’amore del Cuore di Cristo. Tutto questo traspariva dalla sua vita, dal suo modo di porsi ai poveri e ai sofferenti, dalle sue parole:

«Egli solo, Dio d’amore, può riavermi nel suo amore, e farmi vivere d’amore. Non intendo altro. Né ho sete d’altro. Sento solo che coll’amore potrò riparare una vita senz’amore verso di Lui, verso il prossimo. Queste figlie che il Divino amore mi vuol dare non hanno bisogno che d’amore. Con l’amore avrò tutte le virtù di cui ho bisogno e di cui sono priva.

Con l’amore avrò la forza di fare tutti i sacrifici perché l’amore si esplica solo col sacrificio di me. Bisogna che esca da me stessa per perdermi nell’amore. Li troverò luce, calore, scienza, pace, felicità. Oh! amore, amore. Quando mi accenderai tutta, quando verrai in me, t’impossesserai di tutta me stessa, e mi trasformerai in te?» (Preghiera della beata Teresa Grillo Michel).

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