Come il “soffio” veemente e travolgente

Pentecoste / A

Liturgia del giorno

Prima lettura (Atti 2,1-11). La descrizione della Pentecoste comprende varie immagini: “essi erano tutti riuniti con un solo intendimento e nello stesso luogo. Improvvisamente si fece dal cielo un suono come un suono come di vento impetuoso che soffia, che riempì tutta la casa dov’erano seduti e apparvero ad essi delle lingue come di fuoco che si dividevano e che andarono a posarsi su ciascuno di essi”. Questo evento diventa un forte richiamo per gli abitanti di Gerusalemme e negli apostoli capacità di esprimersi in modi diversi comprensibili anche a stranieri.

Seconda lettura (1Cor 12,3b-7. 12-13). L’azione dello Spirito è fondamentale per riconoscere che Gesù è il Signore di tutta la creazione. Questa fede il cristiano la vive in ambiente trinitario, poiché comporta diversità di carismi dello Spirito (partecipazione alla ricchezza dell’umanità risorta di Gesù), diversità di attività del Padre in ciascuno e diversità di ministeri che prolungano la missione dei Gesù. Tale fede si manifesta in maniera ecclesiale, poiché i carismi dello Spirito conducono verso l’unità per farci diventare come membra di uno stesso corpo. Infine è una fede battesimale, poiché si alimenta alla stessa fonte e percorre lo stesso cammino battesimale. In sintesi: una fede che ci fa ritrovare uniti nella diversità a servizio del progetto che Dio ha manifestato in Cristo Gesù.

Vangelo (Gv 20,19-23). Gli Apostoli vivono il primo giorno dopo il sabato (che in seguito si chiamerà “Domenica”). Ancora sono nella paura e nel disorientamento, nonostante le notizie della mattina. Gesù si presenta a loro come il Signore vivo che dona la pace e la gioia, che porta i segni della sua passione, che invia gli apostoli come il Padre ha inviato lui, che comunica la capacità del perdono dei peccati propria dello Spirito, senza limiti di volte, di persone, di luoghi, di situazioni,….

Riflessione

Il tempo della Chiesa è tempo dello Spirito santo. L’Ascensione celebra la Signoria di Gesù che continua il suo servizio-missione al Padre “perché Dio sia tutto in tutti” riversando la sua pienezza nella Chiesa e nella creazione. La Pentecoste celebra l’azione dello Spirito santo che è impegnato a realizzare il progetto del Padre e la Missione di Gesù, nel cuore della creazione attraverso la Chiesa che è il Corpo di Cristo. L’azione dello Spirito santo è libera come il “soffio” veemente e travolgente che “riempie tutta la casa”, come parola (lingue di fuoco) che riscalda e purifica. La sua azione fa nascere nella Chiesa parole ed opere che parlano un linguaggio comprensibile da tutti, perché annunciano la verità, la vita, la santità, la grazia, la giustizia, l’amore e la pace del regno di Dio. Con la sua presenza nella vita dei battezzati, lo Spirito genera diversità e comunione attraverso i suoi carismi: dona carismi diversi a ciascuno ed ogni carisma tende a creare unione facendoci incontrare in Cristo. Infine, la presenza dello Spirito immette nella Chiesa la logica del perdono attraverso un particolare sacramento.

L’amore di Dio è stato effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito, che ha stabilito in noi la sua dimora.

rfwbs-sliderfwbs-sliderfwbs-sliderfwbs-sliderfwbs-sliderfwbs-sliderfwbs-sliderfwbs-sliderfwbs-sliderfwbs-sliderfwbs-sliderfwbs-slide