Casa di Riposo “Madre Teresa Michel” – Quargnento

QUARGNENTO (AL) 15044

Via Roma, 18

  •  Assistenza a persone anziane (uomini e donne)

 

Quargnento è un paese prevalentemente agricolo in provincia di Alessandria, dista circa 12 Km dal capoluogo, si estende su una superficie di 36,20 Kmq. e si trova ad un’altitudine di 121 m. s.l.m.

Nei primi decenni del 1900 i coniugi Avv. Giovanni Ghiri e Isabella Carrà fecero dono di una piccola casa civile con adiacente un pezzamento di terreno a Madre Michel, diventando poi, con l’aiuto dei quargnentini, un grande Ospizio.

Nel 1914 ne presero possesso le orfanelle e in seguito anche le novizie.

Nel 1920 novizie e orfanelle furono trasferite in Alessandria.

La Casa di Quargnento fu quindi residenza definitiva per molti anni delle cosiddette “ Buone Figlie“ cioè i “tesori” di Madre Michel e di alcune persone anziane.

Una nuova benefattrice, la signora Adele Poma vedova del magistrato Mario Zani del Fra, per volontà del marito, fece costruire all’interno una Capella Oratorio, benedetta nel 1932, e fece ulteriormente ampliare l’edificio esistente, che fu inaugurato nel 1933 alla presenza della Madre Fondatrice e di S.E. Mons. Milone Vescovo di Alessandria, dell’insigne benefattrice, del Canonico Poggio e di molti cittadini.

Più tardi, nel 1980, per volontà testamentaria del signor Ernesto Avalle, fu inaugurata una nuova ala a nord-est del vecchio fabbricato per uomini soli e coniugi anziani.

La Casa di Riposo intitolata “Madre Teresa Michel” è ubicata a Quargnento in Via Roma, 18 ed è di proprietà della Congregazione. Essa gode di stima e benevolenza da parte dei quargnentini, come da tutti coloro che per qualsiasi motivo sono in relazione con la struttura.

Seguendo l’indirizzo della Fondatrice, le suore operanti in Casa di Riposo si donano senza sosta al sostentamento fisico, – nel ricupero funzionale, nel servizio alberghiero, nel servizio assistenziale e sanitario infermieristico, nell’accompagnamento spirituale, – a tutte le persone auto sufficienti e non auto sufficienti ospitate, ma particolarmente ai più poveri e bisognosi (anche economicamente), specialmente quelli rifiutati in altre strutture socio-sanitarie. Per ognuno di loro le suore cercano di essere “sorelle e madri amorose” come voleva la Fondatrice, manifestando comprensione, rispetto cristiano, sentimenti di umanità anche nei confronti del personale dipendente, consapevoli che in ogni uomo è presente la persona di Gesù Cristo.

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