Casa da Hospidalidade

SANTANA (AP) 68.925-000

Avenida José de Anchieta, 360 – C. Postal 64

  • Assistenza a disabili fisici e psichici
  • Accoglienza bambini con problemi familiari e sociali
  • Laboratorio: attività tecniche e artistiche

 SANTANA (AM)

La “Casa da Hospidalidade” per bambini handicappati e disadattati è stata fondata nel 1978  dal padre Luigi Brusadelli missionario del PIME, a Santana, una cittadina situata sulla foce del Rio delle Amazzoni a 20 Km da Macapà, capitale dello stato Amapà, in Brasile.

Fin dall’inizio, l’opera fu incoraggiata dal venerabile Marcello Candia, imprenditore di sucesso a Milano, poi missionario laico nell’Amazzonia brasiliana, dove ha curato lebbrosi e poveri, sostenuto contemplative e ospedali.

Col passare del tempo “la Casa da Hospidalidade” si è molto ampliata, ospitando bambini e adolescenti di età compresa tra 0 e 18 anni, suddivisi in tanti piccoli immobili immersi in un grande giardino. È dotata di numerose camerette per piccoli gruppi di ragazzi, luoghi per la fisioterapia, luoghi di svago, cucina, refettorio, salette per attività didattiche, piscina e ambienti di varia natura per permettere agli ospiti di vivere serenamente la loro situazione.

Oltre alla cura materiale e all’assistenza sanitaria di base, l’Istituto permette agli ospiti di esercitarsi in palestre di educazione fisica, fisioterapia e psicomotricità, in laboratori di arte e informatica, in discipline di psicosocialità. Garantisce, infine, il sostegno scolastico e la didattica speciale per l’integrazione con un insegnamento sensibile alle differenze.

In ambienti parzialmente separati, la casa accoglie anche bambini con sviluppo normale, allontanati dalle loro famiglie dal giudice tutelare perché maltrattati o indesiderati, in attesa di adozione nazionale. Attualmente ospita più di cento persone, tra le quali 80 con disturbi mentali.

Le caratteristiche dei malati ospitati, che necessitano di numeroso e qualificato personale, rendono molto costosa la gestione della casa. Circa il 50% delle spese sono coperte da contributi locali governativi e da vari enti nazionali o esteri; per il restante 50% dalla Fondazione Candia che riceve offerte mirate per il sostegno a distanza di questi particolari ospiti.

Dal 1984 la continuità della Casa da Ospidalidade è garantita dalla presenza delle nostre suore, che assumono con grande dedizione la conduzione dell’opera. Il 25 settembre 2010 la casa divenne un’Associazione vincolata alla nostra Congregazione, dipendente dalla provincia “Cuore Immacolato di Maria” di Minas Gerais.

“Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, – dice Gesù, – accoglie me”.

Allargare le braccia,accogliere l’ultimo degli ultimi,l’abbandonato tra gli abbandonati,accettarlo e camminare com lui, mano nella mano…è la missione che siamo chiamate a vivere“quali madri amorose dei piccoli e dei poveri”come desiderava la nostra Fondatrice.

 

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