L’esempio di Maria

Come Maria

Maria, la madre di Gesù, occupa un posto unico nella storia umana e nel modo di entrare in rapporto con il Signore. Nella sua completa disponibilità a cooperare al progetto salvifico, Ella raggiunge un alto grado di intimità con Dio e nello stesso tempo diviene un modello per ogni cristiano che vuole rapportarsi con lui.

Anche nella vocazione di Teresa Grillo Michel la devozione alla Madonna riveste un’importanza particolare. Strettamente legata all’origine della sua chiamata, accompagna tutto il percorso spirituale e umano della fondatrice delle Piccole Suore della Divina Provvidenza.

Si legge nel Primo Regolamento della Congregazione: «La devozione a Maria Santissima deve essere la prima dopo quella del Sacro Cuore di Gesù. Comportatevi sempre come spose di Gesù e degne figlie di Maria. Abbiate sempre una speciale e filiale confidenza nelle pene, nei bisogni e nelle tentazioni, consacratevi tutti i giorni al servizio suo» (Teresa Michel, Primo Regolamento).

L’esempio di Maria era la chiave privilegiata per entrare nel mistero del Figlio, per comprenderne più a fondo la passione per gli uomini e le donne di questo mondo, per mettere in pratica il Vangelo e comunicarlo a tutti. Era la premessa indispensabile per pronunciare un «sì» pieno e generoso al Signore.

L’affidamento alla Madonna riveste per Teresa Michel un po’ tutti gli aspetti della vita, ma soprattutto quelli che riguardano la vita dei piccoli e dei poveri. Le raccomandazioni alle sorelle che condividevano la sua vocazione è piena di riferimenti a questa “materna protezione” a cui bisognava affidare i bisognosi e che supplisce alle debolezze nella loro missione. Sono i poveri delle sue case, quelli che bussavano alla sua porta e che lei accoglieva, aiutava, consolava cercando proprio di imitare la preoccupazione materna di Maria.

Suor Maria Tamburrano PSDP

 

 

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